the-sinful-women-of-hollfall-2017-die-trud-franz-fiala-recensione

THE SINFUL WOMEN OF HÖLLFALL

      Nessun commento su THE SINFUL WOMEN OF HÖLLFALL

di Veronika Franz e Severin Fiala

voto: 7

Perfettamente in linea con la poetica di Veronika Franz e Severin Fiala, The Sinful Women of Höllfall gioca prevalentemente con sensazioni, timori e suggestioni vissute dai personaggi stessi. A essere messa in scena è, di fatto, la paura stessa del Trud e il profondo senso di colpa che una simile leggenda è riuscita a creare in passato.

Chi ha paura della strega cattiva?

Accadeva nel (non troppo) lontano 2018 che nove registi di tutto il mondo si riunissero al fine di dar vita a un ricco progetto collettivo, comprendente otto episodi – ognuno dei quali girato da un regista diverso – atti a illustrarci antiche tradizioni folkloristiche, in chiave horror, tipiche dei paesi di cui i registi stessi sono originari. E così, dunque, ha preso vita The Field Guide to Evil, gustosa e affascinante antologia, il cui primo episodio – The Sinful Women of Höllfall (titolo originale: Die Trud) – è stato realizzato proprio dall’acclamata coppia di cineasti austriaci formata da Veronika Franz (moglie del celebre Ulrich Seidl) e da suo nipote Severin Fiala, noti al di fuori dei confini nazionali per aver diretto, nel 2014, il controverso e disturbante Goodnight Mommy.

Nel mettere in scena, dunque, un’antica leggenda austriaca, ecco i due rapportarsi in modo del tutto personale alla terrificante figura del Trud, nata nell’immaginario collettivo già dal Medioevo e conosciuta, all’interno dei paesi germanici, anche con i nomi di Alp, Mar, Mart, Mahr, Schrat o Walrider. Ma chi è, dunque, questo Trud? Tale entità, altri non è che una sorta di demone, solito rubare il respiro durante il sonno a chiunque avesse commesso ogni qualsivoglia peccato carnale. E così, ecco i due registi scegliere, per il loro The Sinful Women of Höllfall, un’ambientazione rurale, che vede una società prevalentemente ginocentrica, per un gruppo di donne che – intorno alla metà del diciottesimo secolo – erano solite incontrarsi al fiume per lavare i loro panni. Di loro fa parte anche la giovane Kathi (impersonata da Marlene Hauser), la quale, durante una delle sue uscite mattutine, si lascia andare a effusioni insieme a una sua amica. Quale sarà il prezzo da pagare per questo suo gesto?

Perfettamente in linea con la poetica dei due cineasti, The Sinful Women of Höllfall gioca prevalentemente con sensazioni, timori e suggestioni vissute dai personaggi stessi. A essere messa in scena è, di fatto, la paura stessa del Trud e il profondo senso di colpa che una simile leggenda è riuscita a creare in passato. Al via, dunque, raffinati giochi di luci e di suoni, forti immagini di animali in decomposizione e spaventosi volti di donne con i lineamenti sfigurati. Veronika Franz e Severin Fiala, dal canto loro, hanno dimostrato ancora una volta un ottimo affiatamento, consci perfettamente della forma che il loro lavoro avrebbe dovuto avere una volta terminato. E se, ad esempio, nel documentario Kern (2012), loro prima co-regia, già si poteva intuire quali strade avrebbe preso il loro modo di fare cinema, ecco che, a partire da Goodnight Mommy, i due hanno ufficialmente scelto la strada del cinema di genere.

Un cinema, il loro, in cui non viene dato molto spazio alla componente splatter (sebbene, quando presente, la stessa colpisca come un pugno allo stomaco), ma, al contrario, ciò che viene messo in primo piano sono le emozioni dei protagonisti stessi, le loro suggestioni, i loro peggiori incubi. E la tal cosa viene realizzata con un sapiente lavoro di sottrazione fatto di frequenti inquadrature fisse, lente carrellate e tempi oltremodo dilatati. Quasi come se si fosse in attesa di qualcosa di sconvolgente. Tutto il resto, viene fatto da suoni distorti e amplificati, raffinati giochi di luci e ombre e ambienti che, sovente, vengono trattati alla stregua di veri e propri personaggi.

Questa singolare messa in scena, dunque, è anche quella del presente The Sinful Women of Höllfall, lavoro penalizzato solamente da una necessaria breve durata. Dovendo, infatti, inserire il presente cortometraggio all’interno del suddetto The Field Guide to Evil, Veronika Franz e Severin Fiala si sono dovuti adattare a tempi eccessivamente brevi. Eppure, di certo l’intero lavoro avrebbe guadagnato da una durata maggiore con infinite, ulteriori possibilità per quanto riguarda i principali snodi narrativi. Ma tant’è. Questo piccolo, ma interessante prodotto complessivamente funziona. E all’interno del sopracitato progetto collettivo, si è anche rivelato qualitativamente superiore rispetto ad alcuni dei lavori presenti. D’altronde, ormai, i due registi sono diventati praticamente una garanzia per quanto riguarda il cinema di genere austriaco contemporaneo.

Titolo originale: Die Trud
Regia: Veronika Franz, Severin Fiala
Paese/anno: Austria / 2017
Durata: 22’
Genere: horror
Cast: Marlene Hauser, Luzia Oppermann, Birgit Minichmayr
Sceneggiatura: Veronika Franz, Severin Fiala
Fotografia: Martin Gschlacht
Produzione: Ulrich Seidl Film Produktion GmbH, Timpson Films

Info: la scheda di The Sinful Women of Höllfall sul sito di Ulrich Seidl; la scheda di The Sinful Women of Höllfall all’interno del progetto collettivo The Fiedl Guide to Evil su iMDb