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SINGLE BELLS

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di Xaver Schwarzenberger

voto: 6

Pur presentando non poche problematiche, Single Bells – diretto da Xaver Schwarzenberger nel 1997, nonché frutto di una coproduzione tra Austria e Germania – evita sapientemente ogni retorica e ogni facile buonismo in cui situazioni del genere possono facilmente scadere. E lo fa anche senza avere paura di “giocare sporco”.

Parenti serpenti

Natale: tempo di feste, di regali, di giochi. E tempo per la famiglia. Già, la famiglia. È proprio una famiglia tutta sua che manca a Kati (impersonata da Martina Gedeck), brillante trentacinquenne in carriera che dirige un’importante azienda pubblicitaria e che convive da otto anni con il fidanzato Jonas (Gregor Bloéb), con il quale condivide la passione per i viaggi. È Kati la protagonista di Single Bells, lungometraggio per la televisione – nonché coproduzione tra Austria e Germania – diretto da Xaver Schwarzenberger nel 1997. la storia d’amore di Kati, dunque, si troverà a un bivio, nel momento in cui la ragazza esprimerà il desiderio di sposarsi e di diventare mamma, cosa a cui, invece, Jonas non sembra pensare minimamente. La donna, dunque, decisa a troncare la propria relazione, si recherà a casa di sua sorella Luiserl (Mona Seefried), sposata e con due figli. A unirsi alla già numerosa famiglia ci saranno anche la madre delle due giovani e la suocera di Luiserl. Sarà davvero così facile, però, convivere tutti insieme, anche se solo per pochi giorni?

Volendo sorvolare – almeno per il momento – sulle non poche problematiche che un lavoro come Single Bells presenta, bisogna riconoscere che questo lungometraggio di Schwarzenberger evita sapientemente ogni retorica e ogni facile buonismo in cui situazioni del genere possono facilmente scadere. E lo fa anche senza avere paura di “giocare sporco”, di sconfinare nel “politically scorrect”, mettendo in scena una commediola in cui nessuno sembra realmente sentire la cosiddetta magia del Natale. Nemmeno la piccola Sissi, secondogenita di Luiserl, la quale, al contrario, sembra visibilmente sconvolta da tutti i litigi e le situazioni paradossali che hanno luogo in casa sua.

Eppure, nonostante situazioni ai limiti dell’incredibile, nonostante topolini che corrono terrorizzati per la casa rischiando di venire mangiati dal gatto, nonostante alberi di Natale che prendono fuoco, per gran parte della sua durata dall’inizio, il presente Single Bells fatica decisamente a decollare. Sono i dialoghi al vetriolo, durante le scene svoltesi a tavola, a fare da padroni assoluti nella prima parte dell’intero lavoro. Ma tali frecciatine e battibecchi, oltre a strappare, di quando in quando, qualche appena accennata risata, risultano, nel complesso della messa in scena, piuttosto fiacche, rendendo l’intero lavoro privo di mordente, malgrado le sue iniziali potenzialità.

E per potenzialità si intende anche la stessa regia di Xaver Schwarzenberger, il quale – non dimentichiamolo – ha alle spalle un’importante carriera in ambito cinematografico che ha visto i propri inizi addirittura come direttore della fotografia del grande Rainer Werner Fassbinder. E se, dopo la prematura morte di quest’ultimo, egli ha conquistato pubblico e critica con la sua opera prima L’Oceano silenzioso (1983), con il quale ha vinto l’Orso d’Argento al 33° Festival di Berlino, immediatamente dopo ha iniziato a dedicarsi quasi esclusivamente a lungometraggi per la televisione. Molti dei quali, purtroppo, non possono dirsi del tutto riusciti. Proprio come il presente Single Bells, a cui seguirà nel 2000 O Palmenbaum, in cui possiamo rivedere Kati, insieme alla sua numerosa famiglia, nuovamente alle prese con le festività natalizie.

Non è, tutto sommato, un lavoro del tutto deprecabile, il presente Single Bells. Malgrado, infatti, una sceneggiatura che di quando in quando perde qualche colpo, non possiamo non riconoscere una regia complessivamente pulita che ben sa adattarsi al tipo di racconto e al tipo di pubblico a cui lo stesso si rivolge. Eppure, visti i precedenti, ci si potrebbe sicuramente aspettare di più da un nome come quello di Xaver Schwarzenberger. Ma tant’è. Almeno lo stesso ha saputo regalarci una visione trasversale del Natale. Alla faccia di produttori di tutto il mondo che ostinano a propinarci, ogni anno, sempre la stessa storia in salse diverse.

Titolo originale: Single Bells
Regia: Xaver Schwarzenberger
Paese/anno: Austria, Germania / 1997
Durata: 88’
Genere: commedia
Cast: Martina Gedeck, Inge Konradi, Johanna von Koczian, Mona Seefried, Erwin Steinhauer, Gregor Bloéb, Mariella Hahn, Thomas Thurgar, Adelheid Picha, Barbara Demmer, Nina Proll, Susanne Michel, Ina Lang, Proschat Madani, Elisabeth Orth
Sceneggiatura: Ulrike Schwarzenberger
Fotografia: Xaver Schwarzenberger
Produzione: Bayerischer Rundfunk, Teamfilm Produktion, ORF

Info: la scheda di Single Bells su iMDb; la scheda di Single Bells sul sito della Austrian Film Commission