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MAGDA SCHNEIDER – LA MENTE DIETRO IL MITO

Quando pensiamo a Magda Schneider, non possiamo fare a meno di pensare alla stessa come alla mamma di Romy Schneider. Eppure, malgrado il carattere deciso e autoritario di sua madre e malgrado il rapporto non sempre facile con la stessa, non sappiamo se, senza di lei, Romy Schneider sarebbe diventata la Romy Schneider che tutti noi abbiamo apprezzato e amato. Ma chi era, di fatto, Magda Schneider?

Una dattilografa canterina

Quando sentiamo nominare o vediamo sullo schermo l’attrice Magda Schneider, inevitabilmente finiamo per pensare alla sua ben più nota figlia Romy. E, di fatto, nel corso di tutta la sua vita, proprio questa era la finalità principale della stessa Magda Schneider, la quale, per buona parte della sua vita, si è dedicata alla carriera di sua figlia, scegliendo le parti per lei più consone e dandole consigli sul suo aspetto fisico e sui suoi modi di presentarsi al pubblico. Eppure, pare che tra le due non fosse mai corso davvero buon sangue, soprattutto per quanto riguarda antichi rancori da parte della stessa Romy Schneider. Ma chi era, di fatto, sua madre Magda Schneider?

Magda, pur dovendo principalmente all’Austria la sua fama, di fatto, era tedesca. La stessa, infatti, nacque il 17 maggio 1909 nella città di Augusta dall’installatore Xaverius Schneider e da sua moglie Maria Meier-Hörmann. Inizialmente la giovane – pur avendo una spiccata predisposizione per il canto e per la danza – non pensava di intraprendere una carriera in ambito artistico e, dopo aver frequentato una scuola cattolica, iniziò a formarsi come dattilografa.

Eppure, la sua grande passione era lì e aspettava solo di “risvegliarsi”. O, per meglio dire, non si era mai addormentata del tutto. E infatti la giovane Magda Schneider, solita prendere lezioni di canto al conservatorio della sua città in contemporanea ai suoi studi da dattilografa, ben presto iniziò a esibirsi dapprima presso il teatro di Augusta e, successivamente, anche a Monaco di Baviera. Curioso notare come, per le sue esibizioni, la stessa poté avvalersi proprio dei suoi precedenti studi da segretaria, impersonando quasi sempre ruoli del genere. Le cose, dunque, iniziarono ad andare per lei particolarmente bene, al punto da essere notata proprio dal regista austriaco Ernst Marischka (che, in futuro, l’avrebbe diretta insieme alla figlia Romy nella celebre trilogia dedicata alla principessa Sissi), il quale la scritturò per alcuni spettacoli presso il Theater an der Wien, nella città di Vienna.

Ed ecco arrivare, dunque, una giovane Magda Schneider finalmente in Austria, ossia in quella che sarebbe diventata la sua nuova patria. Qui la carriera della ragazza ha sfondato le porte anche della settima arte. Al 1930, dunque, è da ascriversi la sua prima apparizione sul grande schermo nel film Boykott, per la regia di Robert Land. E anche in questo caso bisogna dire che le sue pregresse esperienze da dattilografa le furono decisamente utili.

Con il suo viso angelico e la sua voce da usignolo, comunque, la stessa si affermò principalmente in commedie musicali prodotte in Austria negli anni Trenta, tra cui ricordiamo Fräulein – Falsch verbunden, diretto da E. W. Emo nel 1932 e Ein bisschen Liebe für dich, realizzato nello stesso anno da Max Neufeld. Fu soltanto nel 1933, però, che la ragazza incontrò per la prima volta (sul set del film Kind, ich freu’ mich an dein Kommen, di Kurt Gerron) l’affascinante attore Wolf Albach-Retty, che sposò nel 1937, che sarebbe diventato il padre dei suoi figli Romy (nata nel 1938) e Wolfi (nato nel 1941) e dal quale divorziò ufficialmente – dopo una separazione durata due anni – nel 1945.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, come ben possiamo immaginare, l’industria cinematografica e tedesca entrò in crisi. Eppure, per la giovane Magda Schneider si presentarono diverse ghiotte occasioni per quanto riguarda la sua carriera di attrice. Tra i film realizzati in questo periodo ricordiamo su tutti Liebeskomödie, diretto da Theo Lingen nel 1943 e Ein Mann für meine Frau, per la regia di Hubert Marischka. Questo periodo, tuttavia, fu per l’attrice assai controverso. Date, infatti, alcune dichiarazioni di sua figlia Romy in un’intervista recentemente apparsa sui giornali a parecchi anni dalla sua realizzazione, la stessa Magda avrebbe avuto frequenti contatti proprio con Adolf Hitler, conosciuto durante un soggiorno di lui a Behtesgaden – il Nido dell’Aquila – mentre sua figlia e altri bambini erano intenti a giocare sul prato. Romy, per un lungo periodo, ha persino creduto che sua madre fosse diventata addirittura l’amante di Hitler, ma tali dichiarazioni sono state smentite in seguito da persone che avevano avuto modo di assistere in prima persona al loro incontro.

Nonostante, dunque, le difficoltà in tempo di guerra, per la donna un periodo realmente complicato si presentò nell’immediato dopoguerra, quando dovette attendere ben tre anni prima di poter girare un nuovo film. E ciò accadde, finalmente, nel 1948, anno in cui fu scelta nuovamente da Hubert Marischka per Ein Mann gehört ins Haus. Fu da questo momento in poi, tuttavia, che Magda Schneider iniziò a dedicarsi quasi esclusivamente alla carriera di sua figlia, iniziando anche a prendere parte a numerosi lungometraggi in cui recitava insieme a lei, il più delle volte impersonando proprio il ruolo di sua madre.

E così, nel 1954, fu la volta del film L’Amore di una grande Regina, diretto da Ernst Marischka, in cui per la prima volta vediamo le due recitare fianco a fianco. Inutile dire che il fascino e il talento di Romy rubarono completamente la scena a sua madre. Ma la donna, indubbiamente ne fu felice: adesso aveva una nuova missione.

Da quel momento in avanti, la carriera della giovane Romy fu decisamente in ascesa. Soltanto un anno più tardi, infatti, lo stesso Ernst Marischka volle nuovamente madre e figlia nel suo La Principessa Sissi, in cui il ruolo di Sissi era ovviamente assegnato a Romy, mentre a Magda spettava quello della Duchessa Ludovica di Baviera, madre della principessa. Il film, ovviamente, fu un successo mondiale, al punto da spingere Marischka – e con lui la Erma-Film – a produrre altri due lungometraggi dedicati alla vita di Elisabetta di Baviera (in realtà avrebbero dovuto produrre anche un ulteriore lungometraggio in merito, ma fu la stessa Romy Schneider a rifiutarsi di prendervi parte). E così, nel 1956 venne realizzato Sissi – La giovane imperatrice, seguito immediatamente da Sissi – Destino di un’Imperatrice (1957).

Diventata ormai una star a livello internazionale, la giovane Romy si trasferì – con il benestare di sua madre Magda – ben presto in Francia. Eppure le due girarono ancora un altro film insieme. Stiamo parlando di Eva – Confidenze di una Minorenne, diretto da Rolf Thiele nel 1959.

Fu così che, dunque, la carriera della stessa Magda Schneider stava per volgere al termine. La sua ultima apparizione cinematografica risale, infatti, al 1961, anno in cui prese parte alle riprese di Verdammt die jungen Sünder nicht, per la regia di Hermann Leitner. Ormai sua figlia era diventata famosa e, dunque, ella non aveva più nulla da offrire alla settima arte. Fatta eccezione, infatti, per un paio di apparizioni televisive (e in seguito a un secondo matrimonio conclusosi anch’esso con il divorzio), Magda Schneider decise di ritirarsi a vita privata, ritrasferendosi definitivamente in Germania e, nello specifico, presso Schönau am Königssee, in una pacifica villa sulle rive di un lago.

Eppure, nonostante il desiderio di trascorrere una vita tranquilla, la stessa avrebbe dovuto vivere ancora forti emozioni. Insignita del prestigioso riconoscimento “Filmband in Gold” e sposatasi per la terza volta nel 1982 con il cameraman Horst Fehlhaber (con il quale rimase fino alla morte), nello stesso anno Magda visse un terribile lutto a causa della prematura scomparsa di sua figlia Romy, mai ripresasi, a sua volta, dalla morte del figlio David, avvenuta nel 1981. E così, i suoi ultimi anni, trascorsero in totale mestizia, fino alla sua scomparsa, all’età di ottantasette anni, avvenuta il 30 luglio 1996.

Al giorno d’oggi, dunque, quando pensiamo a Magda Schneider, non possiamo fare a meno di pensare alla stessa come alla mamma di Romy Schneider. Eppure, malgrado il carattere deciso e autoritario di sua madre e malgrado il rapporto non sempre facile con la stessa, non sappiamo se, senza di lei, Romy Schneider sarebbe diventata la Romy Schneider che tutti noi abbiamo apprezzato e amato. Ora come ora, non possiamo assolutamente saperlo. Tutto il resto, ormai, è storia.

Info: la scheda di Magda Schneider su iMDb