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LA FAMIGLIA VON TRAPP – LA VERA STORIA DEI PROTAGONISTI DI TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE

Nella giornata di lunedì 2 settembre è stato assegnato – nel corso della 76° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia – il Leone d’Oro alla Carriera a Julie Andrews. E se pensiamo a un lungometraggio diventato ormai cult per cui associamo la figura di Julie Andrews all’Austria, esso è il mitico Tutti insieme appassionatamente, realizzato nel 1965 da Robert Wise. Una storia, la presente, ispirata a personaggi realmente esistiti. Ma chi era, in realtà, la famiglia von Trapp?

Una famiglia canterina

Nella giornata di lunedì 2 settembre è stato assegnato – nel corso della 76° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia – il Leone d’Oro alla Carriera a Julie Andrews, vero e proprio mito per almeno tre generazioni di spettatori. Nel corso della manifestazione è stato proiettato in suo onore il lungometraggio Victor Victoria, diretto da Blake Edwards nel 1982. Eppure, se pensiamo a un altro lungometraggio diventato ormai cult per cui associamo la figura di Julie Andrews all’Austria, esso è il mitico Tutti insieme appassionatamente, realizzato nel 1965 da Robert Wise, in cui la Andrews ha interpretato il ruolo di Maria von Trapp. Una storia, la presente, ispirata a personaggi realmente esistiti, diventati dei veri e propri miti grazie soprattutto al film di Wise. Ma chi era, in realtà, la famiglia von Trapp?

Su di loro, nel corso degli anni, sono state raccontate tante storie, a partire da quelle contenute nel libro autobiografico scritto da Maria von Trapp nel 1949, La Famiglia Trapp, il quale ha a sua volta ispirato il musical The Sound of Music e le successive trasposizioni cinematografiche: La Famiglia Trapp, La Famiglia Trapp in America (diretti entrambi da Wolfgang Liebeneiner rispettivamente nel 1956 e nel 1958) e il cult Tutti insieme appassionatamente, appunto.

E se Maria von Trapp ha per prima pensato di romanzare la straordinaria storia della sua famiglia, ella è tutt’oggi considerata il vero e proprio motore trainante di tutta la squadra. Da lei, dunque, ha inizio tutta la vicenda.

Maria Augusta Kutschera, dunque, è nata il 26 gennaio 1905 su di un treno diretto a Vienna. Rimasta orfana di madre a soli tre anni, la bambina verrà anche abbandonata dal padre, per essere affidata a uno zio con cui avrà sempre un rapporto molto turbolento e conflittuale. Eppure, la ragazza, coltiverà fin da subito la passione per la musica, al punto da recarsi spesso in un vicino convento, al fine di ascoltarne i concerti lì organizzati. E anche se, inizialmente, la giovane – al contrario di quanto avverrà, in seguito, nella sua vita – era atea e socialista, ben presto avrà modo di avvicinarsi alla fede in seguito all’incontro con un prete gesuita e a una successiva lunga chiacchierata, al seguito della quale si sentirà talmente coinvolta da voler addirittura entrare come novizia presso il convento di Nonnberg a Salisburgo.

Ciò è accaduto nel 1924 e mancavano ancora due anni al fatidico incontro tra Maria e il barone – nonché capitano di Marina ed eroe durante la Prima Guerra Mondiale – Georg von Trapp. Nel 1926, infatti, Maria fu mandata dalla madre superiore a casa di Georg, al fine di occuparsi di una delle sua figlia – anch’ella di nome Maria – convalescente dalla scarlattina, che aveva provocato da poco anche la morte di sua madre, Agathe Whitehead.

E qui inizia la storia che tutti conosciamo. O, sarebbe meglio dire, ne conosciamo una versione molto più edulcorata e romanzata. Perché, di fatto, se la personalità energica e travolgente di Maria è riuscita a conquistare in pochissimo tempo tutta la famiglia von Trapp, nel momento in cui, nel 1927, Georg le ha chiesto la mano, la ragazza era molto preoccupata a causa della differenza d’eta tra i due (ben venticinque anni) e fu convinta a sposarsi proprio dalla madre superiora.

Dopo un inizio non troppo convincente, dunque, nemmeno i primi tempi del matrimonio furono del tutto idilliaci. Dovendo fare spesso i conti con il ricordo della prima moglie defunta, infatti, Maria aveva frequenti attacchi d’ira, durante i quali venivano lanciati per casa oggetti d’ogni tipo e che furono anche ricordati spesso dai ragazzi durante alcune interviste svoltesi nei decenni successivi. Eppure, nonostante tutto, Maria e Georg ebbero tre figli e ben presto le cose si assestarono, dal momento che sopravvennero problemi ben più urgenti di cui preoccuparsi.

Nel 1932, infatti, fallì la Austrian National Bank, dove era contenuto l’intero patrimonio della famiglia von Trapp. Che fare? Semplice: trovare un’occupazione per mantenere la famiglia. E dal momento che Georg non era affatto abituato a lavorare, anche in questa occasione fu Maria a venirgli incontro, avendo l’idea di affittare due piani del loro palazzo a studenti, professori o preti che si trovavano a trascorrere del tempo a Salisburgo.

Tra le persone da loro ospitate v’era Padre Wasner (nella trasposizione cinematografica di Wise lo stesso fu ricreato tramite la figura del laico Max Detweiler, amico di famiglia, impersonato da Richard Haydn), il quale si accorse del talento canoro di tutta la famiglia, al punto da spingerli a far sì che questa loro passione diventasse un vero e proprio lavoro. E così, da quel momento in avanti, ebbe ufficialmente inizio la loro carriera di cantori: nel 1935 vinsero il Festival di Salisburgo e nel 1938 – anno dell’Anschluss – venne chiesto loro di esibirsi in occasione del compleanno di Adolf Hitler, il quale propose a Georg di arruolarsi nuovamente in Marina, offrendo anche un posto da primario al suo figlio maggiore in un ospedale di Vienna. E Georg, a differenza di quanto è accaduto nel film, inizialmente era addirittura tentato di accettare il tutto.

Poi, ovviamente, l’intera famiglia decise di non assecondare il Führer e un giorno, preparandosi per un pic nic sulle Alpi, in realtà prese il treno diretto in Italia. Da qui si sposterà direttamente a New York, dove, contattando agenti e gestori di locali, inizierà a farsi strada nel mondo della musica. Eppure, nella Grande Mela, il loro repertorio musicale, composto principalmente da canti religiosi, non sembrava riscuotere il successo sperato. Le cose, tuttavia, cambiarono nel momento in cui, durante un concerto, Maria ingoiò accidentalmente una mosca, suscitando l’ilarità degli astanti. Da qual momento in avanti, anche il nuovo continente sembrò iniziare ad apprezzarli e la famiglia von Trapp divenne per presto nota anche al di fuori della sua nazione d’origine. I concerti furono numerosi, le tournée estenuanti, almeno fino al 1947, anno della morte di Georg.

In quel momento, per Maria, iniziò un periodo tremendo: oltre ad aver attraversato una profonda depressione, non sapeva come tenere ormai unita la famiglia, cosa necessaria anche per finalità lavorative. Ma, di fatto, i ragazzi erano ormai adulti e ognuno di loro, giustamente, voleva costruirsi una vita propria. Le cose, tuttavia, non furono così semplici. Basti pensare, ad esempio, che Rosemarie, una delle figlie nate dal matrimonio tra Maria e Georg, dopo aver tentato di scappare di casa, fu riacciuffata e sottoposta a elettrochoc.

Sotto queste rigide condizioni, il gruppo musicale dei von Trapp riuscì a tirare avanti fino al 1956, anno in cui si sciolse definitivamente. Ma la loro leggenda era davvero destinata al dimenticatoio? La storia, ovviamente, risponde da sé: “Assolutamente no.”. Se, infatti, due anni dopo la morte di Georg Maria aveva scritto il sopracitato romanzo autobiografico, dopo lo scioglimento del gruppo ne vendette i diritti alla casa di produzione tedesca Divina film: presero vita i primi due lungometraggi a loro dedicati. Da quel momento in avanti, la loro storia divenne sempre più leggendaria, tra numerose repliche, a Broadway, del musical a loro ispirato e, ovviamente, Tutti insieme appassionatamente.

Questa, dunque, è la storia vera della famiglia von Trapp, al giorno d’oggi tra le famiglie più famose di tutta l’Austria. Piuttosto differente rispetto alla favola romanzata che noi tutti conosciamo? Indubbiamente. Eppure, oggi come oggi, a distanza di molti anni, quello che importa è ciò che questa insolita famigliola ha lasciato dietro di sé. E la cosa, di certo, ci farà sognare ancora per molti e molti anni.

Info: la scheda della famiglia von Trapp sul sito salzburg.info