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ARNOLD SCHWARZENEGGER – HASTA LA VISTA, SCHWARZY!

Se una personalità del calibro di Arnold Schwarzenegger – il quale ha da poco compiuto settantadue anni – è riuscita a entrare nel cuore della gente, non è soltanto per il suo fisico straordinariamente scolpito, non è soltanto per la sua importante carriera in ambito cinematografico né tantomeno per i suoi successi in politica e per il suo impegno a favore della salvaguardia dell’ambiente, bensì per essere rimasta una persona umile, vicina alla gente, che sembra non aver mai dimenticato le sue origini.

Un gigante buono che viene dall’Austria

Fa da subito simpatia quel sorriso a denti larghi su quel volto che, nonostante i numerosi anni passati e le numerose esperienze vissute, mostra ancora occhi benevoli e addirittura ingenui. Perché, di fatto, se una personalità del calibro di Arnold Schwarzenegger – il quale ha da poco compiuto settantadue anni – è riuscita fin da subito a entrare nel cuore della gente, non è soltanto per il suo fisico così straordinariamente scolpito, non è soltanto per la sua importante carriera in ambito cinematografico né tantomeno per i suoi successi in politica e per il suo impegno a favore della salvaguardia dell’ambiente. Ciò che, infatti, al pubblico di tutto il mondo, sembra piacere di più dell’attore e culturista austriaco è proprio il fatto di essere rimasto, nonostante i successi, una persona umile, vicina alla gente, che sembra non aver mai dimenticato le sue origini.

Nato nella piccola cittadina stiriana di Thal, nei pressi di Graz, Arnold Schwarzenegger non godeva certo di buone condizioni economiche. Basti pensare che, inizialmente, la sua famiglia non poteva nemmeno permettersi un frigorifero per conservare gli alimenti. Eppure, questo ragazzone che fin da giovanissimo mostrava uno spiccato interesse per lo sport, non si diede mai per vinto, iniziando fin da subito a coltivare questa sua grande passione per il culto del corpo, che lo avrebbe portato ben presto a ottenere numerosi riconoscimenti a livello mondiale. Messa da parte sin da subito la sua partecipazione a discipline sportive di gruppo, Schwarzenegger iniziò ben presto a dedicarsi esclusivamente al body building. Da qui il suo leggendario fisico scolpito, grazie al quale inizierà ben presto a partecipare a numerose competizioni, vincendo la maggior parte delle volte. È proprio durante una di queste competizioni che Arnold Schwarzenegger farà la conoscenza di Kurt Marnul, ex Mr Austria, il quale gli proporrà di allenarsi con lui. Tale importante carriera, tuttavia, subirà una battuta d’arresto nel 1965, quando Arnold, allora diciottenne, verrà chiamato al servizio militare, da cui diserterà per prendere parte a ulteriori competizioni in Germania.

Da questo momento in avanti, la sua carriera sarà tutta in salita. Eletto Mister Europa a soli vent’anni (il più giovane, fino a quel momento, a essere eletto nella sua categoria), Schwarzenegger avrà modo di conoscere anche alcuni suoi idoli di sempre, tra cui Reg Park e Franco Columbu, che sarebbe, in seguito, diventato uno dei suoi migliori amici.

Sulla scia di tali successi, era inevitabile che Arnold Schwarzenegger sentisse il richiamo dei tanto idealizzati Stati Uniti d’America. Qui il giovane, continuando a coltivare la sua passione per il body building, tenterà anche la strada dello spettacolo. Dopo essere stato eletto Mister Olympia, infatti, ecco arrivare il suo primo ingaggio per il lungometraggio Ercole a New York (dove fu inizialmente accreditato con il nome di Arnold Strong, dal momento che il suo vero cognome era considerato troppo difficile da pronunciare), diretto da Arthur Allan Seidelman nel 1970, in cui non ebbe, tuttavia, un ruolo di particolare rilevanza, così come avvenne per il ben più noto Il lungo Addio, realizzato nel 1973 da Robert Altman.

Eppure, ben presto, Hollywood iniziò ad accorgersi realmente di lui, assegnandogli parti sempre più importanti, fino ad arrivare alla fortunata saga di Conan il Barbaro (iniziata nel 1982) e di Terminator (la quale ha preso il via due anni più tardi). A questi ruoli che maggiormente mettevano in risalto la sua possente fisicità, iniziarono ben presto ad affiancarsi partecipazioni a commedie e lungometraggi per famiglie, tra cui non possiamo non menzionare I Gemelli (diretto da Ivan Reitman nel 1988) o Un Poliziotto alle Elementari (realizzato sempre da Reitman nel 1990). Perché, di fatto, quella sua espressione così benevola e simpatica lo ha sempre fatto sentire vicino anche a chi non ha mai seguito con passione le sue vicende sportive.

Di fianco a questi repentini successi, tuttavia, non sono mancate, nella vita di Arnold Schwarzenegger, diverse disgrazie, tra cui, su tutte, la morte improvvisa del fratello Meinhard, nel 1971, a causa di un incidente stradale. Il suo naturale attaccamento alle origini e alla famiglia, tuttavia, non sempre – almeno per quanto riguarda i suoi anni giovanili – andrà di pari passo con la sua vita sentimentale, la quale, soprattutto inizialmente, ci è apparsa piuttosto movimentata, tra relazioni aperte e tradimenti di ogni genere. Eppure non doveva farsi attendere molto l’incontro con quella che sarebbe stata la donna della sua vita (da cui si separerà solo nel 2011): Maria Shriver, nipote dell’ex Presidente Kennedy, conosciuta durante alcuni incontri di tennis al Forest Hills di New York. I due si sposeranno nel 1986 e avranno quattro figli: Katherine (1989), Christina (1991), Patrick (anch’egli attore, nato nel 1993) e Christopher (1997).

Lungi dall’essere considerato la classica personalità “tutta muscoli e niente cervello”, Schwarzenegger – parallelamente alla sua prolifica carriera cinematografica che lo porterà, nel 1987 a ottenere la 1847° piastrella sulla celebre Hollywood Walk of Fame – si laureerà in Economia con specializzazione in Marketing per il Fitness Fisico nel 1979 presso l’Università del Wisconsin Superior.

La sua conseguente carriera imprenditoriale, dunque, non sarà da meno rispetto a quella cinematografica e a quella in ambito sportivo. Dopo aver lanciato, nel 1989, l’iniziativa “Arnold Classic”, considerato ancora oggi uno dei più importanti tornei di body building, già proprietario di alcuni ristoranti insieme alla moglie Maria, Arnold Schwarzenegger apre ufficialmente nel 1989 la catena di locali Planet Hollywood, alla cui fondazione hanno preso parte anche personalità del calibro di Sylvester Stallone, Bruce Willis e Demi Moore.

In seguito alla sua soddisfacente carriera cinematografica (al giorno d’oggi Arnold Schwarzenegger resta uno degli attori più pagati di Hollywood), anche una carriera in politica – analogamente a quanto aveva fatto, a suo tempo, Ronald Ragan – si è rivelata assai pregna di spunti e di interesse. E così, il 7 settembre 2003, Arnold è stato eletto – schierandosi con il Partito Repubblicano – Governatore della California, la cui carica sarà ricoperta anche per un secondo mandato fino al 2011. Essendo nato in Austria, tuttavia, egli non potrà mai ambire alla carica di Presidente degli Stati Uniti d’America. Poco male, però, perché dal 2011, ossia dal termine del suo mandato, la carriera cinematografica dell’attore è ripartita alla grande, grazie a progetti come la saga de I Mercenari (iniziata nel 2010), Terminator Genesys (diretto da Alan Taylor nel 2015) e Terminator – Destino Oscuro (realizzato nel 2019 da Tim Miller).

A pochi giorni dal suo settantaduesimo compleanno, dunque, questo “gigante buono” austriaco di spunti per il futuro ne ha da vendere. E se pochi mesi fa ha fatto scalpore la notizia della sua (alquanto buffa, a dir la verità) aggressione da parte di un balordo, che, durante un evento ufficiale, gli ha lanciato un calcio sulla schiena (a seguito del quale l’attore si è spostato solo di pochi centimetri), soltanto pochi giorni più tardi è stato lanciato ufficialmente il suo primo singolo rap autobiografico Pump it up – The Motivation Song, registrato insieme al cantante austriaco Andreas Gabalier.

In poche parole un vero e proprio motivo di orgoglio per la sua Austria, dove gli è anche stato intitolato lo stadio di Graz, oltre alla costruzione di numerose statue sparse in giro per la nazione ricordanti la sua inconfondibile figura. In attesa di sapere, dunque, quali altre sorprese ci riserverà il simpatico Arnold Schwarzenegger, sarà un piacere vedere o rivedere alcuni suoi successi cinematografici del passato. Hasta la vista, Schwarzy!

Info: il sito ufficiale di Arnold Schwarzenegger