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IT HAPPENED JUST BEFORE

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di Anja Salomonowitz

voto: 7.5

Se pensiamo che Anja Salomonowitz ha realizzato It happened just before già dodici anni fa, ci rendiamo tristemente conto di quanto esso sia stato intelligentemente profetico e di quanto sia, ancora oggi, incredibilmente attuale.

Tutto torna

In un momento storico come quello che stiamo vivendo, particolarmente attuale è il documentario It happened just before, realizzato nel 2006 dalla regista e sceneggiatrice viennese Anja Salomonowitz e inserito, all’interno del ricco programma della Diagonale 2019, nella sezione Weiblichkeiten, dedicata alle donne.

Attuale, perché, dal momento che Vienna, proprio per la sua posizione geografica che l’ha resa da sempre crocevia di ogni cultura, occidentale o orientale che sia, si è sempre fronteggiata, in un modo o nell’altro, con la questione dell’immigrazione. Spesso e volentieri vedendo prendere alla cosa dei risvolti non troppo positivi.

Ed è proprio su questo che è incentrato It happened just before: su risvolti il più delle volte loschi, che hanno visto coinvolte in modo particolare le donne, con tanto di immigrazione clandestina e sfruttamento della prostituzione. Un lavoro, il presente, che ha visto la luce dopo una lunga ricerca, durante la quale la regista ha raccolto un elevato numero di testimonianze dirette, al fine di rielaborare successivamente il tutto in un forma sì documentaristica, ma anche del tutto innovativa.

Suddiviso in cinque capitoli – La Dogana, Il Vicinato, Il Bordello, Il Consolato e Il Taxi – It happened just before è un lavoro che gioca principalmente di sottrazione, forte anche dell’esperienza della regista in campo teatrale, dove le testimonianze raccolte vengono fatte raccontare, davanti alla telecamera, ad attori presi dalla strada, i quali, nella vita di tutti i giorni, hanno veramente a che fare con gli ambienti lavorativi in cui i vari capitoli sono ambientati.

Ed ecco che, inseriti in un contesto di normale quotidianità, ogni attore, di volta in volta, pur mantenendo una posa statica, si rivolge direttamente alla telecamera – sfondando la cosiddetta quarta parete con fare che rispecchia appieno i canoni dello straniamento brechtiano – raccontando tutto ciò di cui la regista è venuta a conoscenza.

Sono insolitamente vuoti, asettici e silenziosi gli ambienti messi in scena. La macchina da presa, dal canto suo, sa bene rendere l’idea di dove i personaggi stessi sono collocati, grazie a panoramiche che non hanno paura di prendersi il loro tempo, con un andamento che potrebbe sembrare contemplativo, ma che contemplativo, di fatto, non è. Tale particolare e raffinatissima messa in scena, infatti, sta a trasmettere allo spettatore un insolito senso di disagio. E non solo per le storie raccontate, volta per volta, dai personaggi.

Ciò che si evince dalla presente messa in scena è, di fatto, un atteggiamento poco fiducioso in un futuro migliore, segno che tutte le delusioni, tutte le false speranze che le protagoniste hanno di volta in volta vissuto, hanno segnato chi ha deciso di raccontare tutto per immagini a tal punto, da far sì che il presente It happened just before sia costantemente pervaso da un cieco pessimismo, senza via di scampo alcuna.

E se pensiamo che Anja Salomonowitz ha realizzato il presente lavoro già dodici anni fa, ci rendiamo tristemente conto di quanto esso sia stato intelligentemente profetico e di quanto sia, ancora oggi, incredibilmente attuale. L’essere umano – uomo o donna che sia – non viene più, secondo la regista, considerato tale. Esso è considerato piuttosto come una possibile merce di scambio, all’interno di una società in cui il denaro sembra l’unica cosa ad avere realmente significato. Dal canto suo, la storia che si ripete ciclicamente, in un tossico circolo vizioso, viene ben resa sullo schermo dalla struttura ellittica del documentario stesso, il quale, appunto, ha inizio presso una dogana, si svolge all’interno dei confini austriaci e termina con una macchina che si allontana verso altri paesi, verso altri lidi.

Titolo originale: Kurz davor ist es passiert
Regia: Anja Salomonowitz
Paese/anno: Austria / 2006
Durata: 72’
Genere: documentario
Sceneggiatura: Anja Salomonowitz
Fotografia: Jo Molitoris
Produzione: AMOUR FOU Vienna

Info: la scheda di It happened just before sul sito della Austrian Film Commission